Sotto armatura di bianco qual giglio,
comuni ma belle vesti egli indossa
e genovesi calzar, che di tiglio
profuman soavi, augendo la possa

del bel prence biondo, che fin da un miglio
virtuoso attrae chi d’ardor mossa
la linea ammiri del dolce ciglio,
gota innamorata rendendo rossa.

Chi tra artisti gentil fiero si noma
non puote il sublime garbo ignorare,
che anima inebria di roseo aroma:

anzi il bel verso il desir nobil doma
di stringer al cor sua mano e basciare
l’angelico volto e aurata chioma.