Quando a ponente il sole declina
e del cielo risplende la vaga regina,
tutta una corte di stelle ritorna
a festar sua sovrana, che di esse si adorna.

Ma sotto la volta, pel mondo concreto,
ogni ciclo si muove solo ed inquieto:
senza mai avere di sosta un momento,
a guisa di dardo scorre nel vento.

Vi sono lampioni che segnan la strada,
per dare un indizio su dove si vada,
per emanar luce nel tetro profondo,
latori d’idea alla forma del mondo.

Gli astri pur anco ispirano, arcani,
ma dall’occhio ardito son troppo lontani:
solo un sospiro, pallido e vago,
soffiano al guardo che scruta non pago.

In ardente attesa di un’alba raggiante,
continua la corsa ogni ciclo, anelante,
su tal buia via, che par sempre in salita
e che, piena di bivi, si staglia infinita.