Un rondinin, di bel nero pinto,
in un cortil cadde ai lati recinto:
precluso anco al vento ne era l’ingresso
al che già finito vedeva ei se stesso.

Ma intorno, a lui ignote, stavan persone
e giunse assai tosto alla loro attenzione,
anzi, un trambusto creossi lì tale
che ogni favella a descriver non vale!

Qual tutte le scene, sian liete od avverse,
ebber gli astanti reazioni diverse
e certi studiarono come salvare
quella creatura e via farla volare.

Tra le gran piaghe d’umana esistenza
oscura si staglia l’indifferenza:
sordi ignorare di un altro il dolore,
aver delle spine al posto del core!

Ma una stella benevola quel dì sorrise
alla rondine triste e in petto trasmise
ad alcuni un coraggio determinato
e in breve l’augel fu dunque salvato.

O voi che con garbo tal rime leggete,
esempio da questo racconto traete:
conforto a chi ha uopo sempre recate
giacché mai fia vano il ben che voi fate!