Dello zodiaco in terza magione
v’è una speciale costellazione:
glifo celeste di quanto è duale,
Gemini ha nome pel mondo mortale.

Da un singolo fato essa due attinge
e da sol una tinta un’iride pinge,
spettro continuo di sogni e ideali
che in enti gemelli si fanno reali.

Al guardo assai simili, eppure distinti,
qual da una mano due quadri dipinti,
al par di violini in accordo intonati
da un’anima attenta son individuati.

Ove che siano, non fa differenza,
essendo congiunta la loro esistenza:
astrale legame lor vite correla
che ad essi soltanto, fatal, si disvela.

Mille al filosofo sorgon pensieri
di fronte a del cosmo sì lieti misteri,
ma sempre trascende ciascun intelletto
nobil cotanto, ineffabil concetto.